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lunedì 3 ottobre 2011

Inseriti

Ebbene sì, ce l'abbiamo fatta. Il tanto chiacchierato inserimento per i miei teppisti è giunto al termine. Devo dire che dopo lo scivolone iniziale è andata bene. Hanno avuto le loro normali "crisi", ma ce l'hanno messa tutta per integrarsi presto e nel migliore dei modi.
I tempi alla fine li hanno decisi loro. Oggi dovevo andarli a prendere alle 13.30, dopo il pranzo, prima di dormire. Alle 13.10 squilla il telefono. E' la dada del nido che piuttosto stupita mi informa che i miei gemelli quando hanno visto gli altri bimbi andare a nanna si sono accodati ed impossessatisi di un lettino a testa si sono messi a dormire. Io sono rimasta senza parole, meravigliata e contenta. E' bello sapere che sono tranquilli e a loro agio nel nuovo ambiente, con le nuove abitudini, con nuove persone a prendersi cura di loro, e ancora più confortante sentire che le dade dicono sempre che si vede che sono bravi, e bimbi sereni. Alle 15.45 sono andata a riprenderli ed erano tutti seduti a tavola a fare merenda, composti e in silenzio e Diego stava mangiando di gusto la crostata (lui che dei dolci non ha mai voluto sapere). Sono usciti dall'asilo carichissimi di energia. Hanno fatto di corsa il tragitto fino a casa e stasera alle 20 sono crollati a letto.

Voi, bimbi miei, avete finito l'inserimento, e prendendo in prestito un titolo di Terzani è il caso di dire che "la fine è il mio inizio"... eh già, con oggi si chiude un capitolo durato ben 2 anni e mezzo. Un lungo percorso che mi ha permesso di godermi il tempo con voi da quando vi sentivo crescere nella pancia fino ad ora che correte, saltate, parlate e decidete. Finisce la fatica e l'infinita soddisfazione di giornate lunghissime e piene, in casa, noi tre insieme, a piangere, ridere, conoscerci, imparare, coccolarci. Finite le poppate, le prime pappe, finiti quasi anche i pannolini, finito il gattonare, i sonaglini, i mille risvegli notturni. Finiti anche i momenti tutti solo per noi, quei momenti nel lettone, per svegliarsi piano, la mattina e il pomeriggio, i ritmi che ogni tanto potevano anche essere lenti, da osservare, assaporare e respirare fino in fondo.
Inizia un capitolo nuovo. Le giornate saranno fuori casa dal mattino alla sera, per tutti e 4. La mia testa dovrà tornare a concentrarsi anche su altro da voi. E per voi inizia ad aprirsi un mondo nuovo, fatto di altra gente, altri luoghi.Iniziano le amicizie, e i giochi con altri bimbi, inizierete a capire che non siete solo in 2, ma sempre in 2... Con domani iniziano le corse per far presto la mattina e la voglia matta di tornare a prendervi la sera.
Sono curiosa di tornare ad uscire da questo mondo ovattato di mammità in cui ci siamo incontrati, ma già lo so...già lo sento che mi mancherete tanto...troppo...

martedì 13 settembre 2011

Cronaca di un primo giorno

E' arrivato, anche per noi, il primo giorno di asilo nido. Tanta l'attesa, le aspettative, tanti bimbi nuovi, giochi, colori, rumori...
I teppisti ci volevano andare all'asilo, tutte le volte che ci passavamo davanti e chiedevo loro "ci volete venire all'asilo?" rispondevano in coro "scì".
Stamattina ci siamo andati, siamo arrivati troppo presti perchè stavano ancora arrivando i bimbi dell'anno scorso. Così abbiamo fatto una passeggiata e siamo tornati. Ci aspettavano gli altri 3 "novellini" e le dade.
Un'aula piccolina per 11 bimbi (ma ne mancano altri 4 che inizieranno a ottobre) e 4 genitori.
I teppisti hanno posato i loro occhioni su tutte quelle faccine nuove, sui giocattoli sparsi intorno, studiato le pareti colorate e i tavoli e le seggioline piccolissime. Hanno fatto qualche giro su se stessi, piano, mentre intorno gli altri bimbi correvano e giocavano. Poi si sono avvicinati a un paio di macchinine. Hanno cominciato a prendere confidenza con l'ambiente, fatto scambi di trenini, piatti, bambole.
Hanno cercato la mamma, ogni tanto, per accertarsi che fosse lì a guardarli giocare e mostrare le loro nuove conquiste. Poi si sono seduti tutti insieme attorno a un tavolo quadrato basso basso, su sedie piccolissime, hanno mangiato la frutta e bevuto l'acqua, tranquilli ai loro posti. Insomma...è andata bene, è andato tutto bene fino a quando non siamo usciti a giocare nel giardino dove ci sono scivoli, macchinine, tricicli & C. Si è scatenato il putiferio. Ovviamente volevano entrambi la stessa macchinina (ce ne saranno 20 diverse) e guai se altri bimbi si avvicinavano per farci un giro. Hanno pianto come dannati, scalciato come muli, battuto la testa per terra, si sono picchiati tra loro e provato a picchiare gli altri al grido di "è miiiiioooo". Non c'era verso di farli scendere neppure per fare pipì. infatti Davide pur di non abbandonare il gioco l'ha fatta lì. Ora, va bene la novità, va bene tutto, ma non erano gli unici a fare inserimento. Gli altri bimbi, anche loro a casa per 2 anni solo con la mamma, non hanno avuto queste reazioni. Non c'è stato verso di calmarli, se non con il ciuccio (è da quando hanno 1 anno che lo usano solo per dormire, ma oggi non c'è stata alternativa valida) e lo show è continuato tornati a casa (ovviamente litigandosi gli altri giochi) facendo capricci isterici e disperati per ogni cosa.
Di positivo c'è che possiamo solo migliorare...ma se questo è l'inizio (e ancora non c'è stato il distacco) prevedo che sarà un inserimento impegnativo.
Fino ad ora i capricci li abbiamo affrontati principalmente ignorandoli, aspettando che passassero, ma ora stanno diventando sempre più forti, non so come descriverli..."fisici", loro non riesco più a calmarsi e raggiungono vette di isterismo inaspettato..voi cosa mi consigliate? anche i vostri figli hanno passato questa fase?come affrontarla?