sabato 24 dicembre 2011

A volte ritornano


Capita che a volte ritornino nella blogsfera...
Dopo un trasloco organizzato in fretta e furia in meno di un mese, mentre i bambini dormivano...dopo essersi accampati in una nuova casa, provvisoria, ma tutto sommato soddisfacente anche se con il letto in salotto...dopo aver corso per uffici, con fotocopie, documenti e domande da compilare per sistemare la burocrazia che avvolge qualunque cambio di residenza... dopo aver cercato di adattarsi a nuovi ritmi, abitudini, spazi ed orari...perchè dover ritarare le giornate con 20 minuti di strada in più all'andata e al ritorno non è cosa da poco...ma si fa, per il bene dei bambini che ti dicono che se non cambiano il nido subito dopo l'inserimento soffrono meno il tutte queste novità...dopo un mese di otiti, tossi, febbri e notti in bianco e ad inventarsi acrobatici passaggi per gestire il lavoro e i bambini a casa...dopo nuovi dubbi, non ancora risolti, su un eventuale cambio di nido per i teppisti, alla luce di un aumento spropositato delle rette causate dal trasferimento di residenza a un altro comune o su un eventuale affidamento ai nonni (i cui principi educativi non sempre condividiamo) fino all'iscrizione di settembre alla scuola materna...dopo la "riorganizzazione aziendale" del posto di lavoro che lascia in piedi la sottoscritta, il caposempreingiro e una collega in maternità (ed ha tagliato tutto il resto)...dopo l'amaro in bocca che si continua a mandare giù per questioni non risolte e di cui, più passa il tempo, e meno vedi la soluzione...ho accumulato talmente tanta stanchezza da essere stata definita "pallida come un vampiro bluastro", ma passo di qua, per augurare un meraviglioso Natale a tutte voi

lunedì 3 ottobre 2011

Inseriti

Ebbene sì, ce l'abbiamo fatta. Il tanto chiacchierato inserimento per i miei teppisti è giunto al termine. Devo dire che dopo lo scivolone iniziale è andata bene. Hanno avuto le loro normali "crisi", ma ce l'hanno messa tutta per integrarsi presto e nel migliore dei modi.
I tempi alla fine li hanno decisi loro. Oggi dovevo andarli a prendere alle 13.30, dopo il pranzo, prima di dormire. Alle 13.10 squilla il telefono. E' la dada del nido che piuttosto stupita mi informa che i miei gemelli quando hanno visto gli altri bimbi andare a nanna si sono accodati ed impossessatisi di un lettino a testa si sono messi a dormire. Io sono rimasta senza parole, meravigliata e contenta. E' bello sapere che sono tranquilli e a loro agio nel nuovo ambiente, con le nuove abitudini, con nuove persone a prendersi cura di loro, e ancora più confortante sentire che le dade dicono sempre che si vede che sono bravi, e bimbi sereni. Alle 15.45 sono andata a riprenderli ed erano tutti seduti a tavola a fare merenda, composti e in silenzio e Diego stava mangiando di gusto la crostata (lui che dei dolci non ha mai voluto sapere). Sono usciti dall'asilo carichissimi di energia. Hanno fatto di corsa il tragitto fino a casa e stasera alle 20 sono crollati a letto.

Voi, bimbi miei, avete finito l'inserimento, e prendendo in prestito un titolo di Terzani è il caso di dire che "la fine è il mio inizio"... eh già, con oggi si chiude un capitolo durato ben 2 anni e mezzo. Un lungo percorso che mi ha permesso di godermi il tempo con voi da quando vi sentivo crescere nella pancia fino ad ora che correte, saltate, parlate e decidete. Finisce la fatica e l'infinita soddisfazione di giornate lunghissime e piene, in casa, noi tre insieme, a piangere, ridere, conoscerci, imparare, coccolarci. Finite le poppate, le prime pappe, finiti quasi anche i pannolini, finito il gattonare, i sonaglini, i mille risvegli notturni. Finiti anche i momenti tutti solo per noi, quei momenti nel lettone, per svegliarsi piano, la mattina e il pomeriggio, i ritmi che ogni tanto potevano anche essere lenti, da osservare, assaporare e respirare fino in fondo.
Inizia un capitolo nuovo. Le giornate saranno fuori casa dal mattino alla sera, per tutti e 4. La mia testa dovrà tornare a concentrarsi anche su altro da voi. E per voi inizia ad aprirsi un mondo nuovo, fatto di altra gente, altri luoghi.Iniziano le amicizie, e i giochi con altri bimbi, inizierete a capire che non siete solo in 2, ma sempre in 2... Con domani iniziano le corse per far presto la mattina e la voglia matta di tornare a prendervi la sera.
Sono curiosa di tornare ad uscire da questo mondo ovattato di mammità in cui ci siamo incontrati, ma già lo so...già lo sento che mi mancherete tanto...troppo...

martedì 13 settembre 2011

Cronaca di un primo giorno

E' arrivato, anche per noi, il primo giorno di asilo nido. Tanta l'attesa, le aspettative, tanti bimbi nuovi, giochi, colori, rumori...
I teppisti ci volevano andare all'asilo, tutte le volte che ci passavamo davanti e chiedevo loro "ci volete venire all'asilo?" rispondevano in coro "scì".
Stamattina ci siamo andati, siamo arrivati troppo presti perchè stavano ancora arrivando i bimbi dell'anno scorso. Così abbiamo fatto una passeggiata e siamo tornati. Ci aspettavano gli altri 3 "novellini" e le dade.
Un'aula piccolina per 11 bimbi (ma ne mancano altri 4 che inizieranno a ottobre) e 4 genitori.
I teppisti hanno posato i loro occhioni su tutte quelle faccine nuove, sui giocattoli sparsi intorno, studiato le pareti colorate e i tavoli e le seggioline piccolissime. Hanno fatto qualche giro su se stessi, piano, mentre intorno gli altri bimbi correvano e giocavano. Poi si sono avvicinati a un paio di macchinine. Hanno cominciato a prendere confidenza con l'ambiente, fatto scambi di trenini, piatti, bambole.
Hanno cercato la mamma, ogni tanto, per accertarsi che fosse lì a guardarli giocare e mostrare le loro nuove conquiste. Poi si sono seduti tutti insieme attorno a un tavolo quadrato basso basso, su sedie piccolissime, hanno mangiato la frutta e bevuto l'acqua, tranquilli ai loro posti. Insomma...è andata bene, è andato tutto bene fino a quando non siamo usciti a giocare nel giardino dove ci sono scivoli, macchinine, tricicli & C. Si è scatenato il putiferio. Ovviamente volevano entrambi la stessa macchinina (ce ne saranno 20 diverse) e guai se altri bimbi si avvicinavano per farci un giro. Hanno pianto come dannati, scalciato come muli, battuto la testa per terra, si sono picchiati tra loro e provato a picchiare gli altri al grido di "è miiiiioooo". Non c'era verso di farli scendere neppure per fare pipì. infatti Davide pur di non abbandonare il gioco l'ha fatta lì. Ora, va bene la novità, va bene tutto, ma non erano gli unici a fare inserimento. Gli altri bimbi, anche loro a casa per 2 anni solo con la mamma, non hanno avuto queste reazioni. Non c'è stato verso di calmarli, se non con il ciuccio (è da quando hanno 1 anno che lo usano solo per dormire, ma oggi non c'è stata alternativa valida) e lo show è continuato tornati a casa (ovviamente litigandosi gli altri giochi) facendo capricci isterici e disperati per ogni cosa.
Di positivo c'è che possiamo solo migliorare...ma se questo è l'inizio (e ancora non c'è stato il distacco) prevedo che sarà un inserimento impegnativo.
Fino ad ora i capricci li abbiamo affrontati principalmente ignorandoli, aspettando che passassero, ma ora stanno diventando sempre più forti, non so come descriverli..."fisici", loro non riesco più a calmarsi e raggiungono vette di isterismo inaspettato..voi cosa mi consigliate? anche i vostri figli hanno passato questa fase?come affrontarla?

giovedì 25 agosto 2011

Di tutto un po'.

Nella testa si raccolgono così tanti pensieri che tenerli in ordine per scriverli è un'impresa!
E' il momento di fare un po' di ordine...non più solo fuori, ma anche dentro.
Le nostre (quest'anno lunghiiiissime) vacanze sono giunte al capolinea.
C'è stata l'occasione di fare ancora mare...e che mare...una coppia di amici ci ha chiesto se volevamo trascorrere con loro una settimana in Sardegna, ospiti a casa loro. Dopo 30 secondi di dubbi (il primo viaggio lungo con i teppisti, il costo esorbitante del traghetto, la convivenza teppisti-amici senza figli, la vita da spiaggia che non era proprio quella consigliata dal pediatra), abbiamo accettato. Ed è stato davvero un successo. Non avrei mai immaginato che sarebbe andata così bene.
Il viaggio è stato lungo ma con entusiasmo, cabina in traghetto e tante energie da spendere correndo dietro ai bimbi su e giù, dentro e fuori tutto il traghetto, alla fine è passato. I nostri amici sono stati incredibili con Diego e Davide, hanno giocato, riso e scherzato con loro, li hanno tenuti d'occhio, alternandosi solo se c'era bisogno a me e marito senza mai essere invadenti, senza voler strafare, facendosi spesso anche i fatti loro senza preoccuparsi troppo dei bambini. Hanno persino concesso una serata di libera uscita a me e marito, che una volta messi a letto i pargoli siamo andati a fare una passeggiata in paese.
Ogni giorno una spiaggia diversa. Partivamo la mattina e rientravamo la sera, e i gemelli si sono dati alla pazza gioia pranzando con pasta fredda, un po' di sabbia, frutta e un po' di sabbia, e sparandosi poi minimo 2 ore di riposino nel passeggino doppio, in cui ormai non entrano neanche più. Dentro e fuori dall'acqua senza fermarsi un attimo, inventandosi giochi con i sassi, i rami, le alghe che trovavano nella sabbia.
Per me questa è stata LA VACANZA. Anche marito ha detto che ero irriconoscibile da quanto ero serena, tranquilla con i bimbi, senza ansie o apprensioni...Ho staccato davvero la spina, da tutto e tutti, e mi sono goduta la mia famiglia al 100% oltre a tornare a condividere il tempo con gli amici.
Nonostante la fatica fisica (spostarsi ogni giorno con chili di borse, spingere il passeggino doppio per centinaia di metri sulla sabbia, correre e giocare con i teppisti) quella settimana mi ha rigenerato.
E poi ora sappiamo che si può fare. Si può partire anche da soli con 2 duenni, per 12 ore di viaggio, e fare mare bello, come piace a me, anche senza spiagge attrezzate.
Ora però siamo di nuovo a casa. Siamo quasi a settembre, e ci aspettano tante novità e buoni propositi da realizzare.
Tra poco i miei bimbi inizieranno l'asilo nido...e per me è come se diventassero un po' più uomini :-)
Di conseguenza io tornerò al lavoro...a tempo pieno...e allora dovrò reinventarmi come organizzare e organizzarci nel poco tempo che ci resta a disposizione...perchè ogni istante libero vorrei potermi godere i bambini, visto che tutta la settimana saranno con me solo la sera. E allo stesso tempo trovare risorse ed energie per tutto il resto (casa, spesa, cucinare, ecc..) senza toglierle a loro.
Poi ci sarà il trasloco, ma prima dobbiamo vendere ancora la nostra casina..e speriamo di toglierci al più presto questo pensiero.
Infine vorrei trovare un po' di tempo per me. Per leggere, cucinare, tornare a fare yoga (visto anche che continuo a bloccarmi con la schiena), ad avere voglia di mettere la crema dopo la doccia e lo smalto sulle unghie, riallacciare rapporti sociali, andare a trovare la mia amica a Grosseto e riuscire a vedere più spesso quelle che ho qui vicino.
Ma già so che per realizzare tutto questo mi ci vorrebbero giornate di 48 ore.
Per adesso, con il caldo che mi stronca le gambe, abbandono a questi voli pindarici, in attesa di un effetto insperato dei sali minerali che trasformi i miei propositi in energie da spendere concretamente.

lunedì 1 agosto 2011

Mare

L'esuberanza di Davide.
Gli schizzi di acqua di Diego.
Nuove parole (mae= mare, pappo=tappo Davide, patto=tappo Diego, dui=due, tutti=tutti, tagna=montagna, ata-ata=alta, acca=acqua, su=su, tsì=, tsassi=sassi, mmium=moto,macchina, anna=Anna, pa-ne=pane, pollo=pollo, tonno=tonno, potto=prosciutto).
L'odore di sole e di sale mescolato a quello di latte e biscotti.
Il profumo tiepido di sonno sul loro collo, accoccolati appena svegli nel lettone.
Le risate sulle macchinine.
La voglia incontenibile di gelato.
I sassolini nelle scarpe.
La doccia sempre in 2.
Davide che butta in aria le braccia come un bimbo grande sul brucomela.
I giri in bicicletta fino al porto.
Raccogliere i pinoli.
Le torri alte alte con la sabbia.
Fare i pazzi con le onde.
Mille volte sullo scivolo.
Mangiare all'aria aperta.
Tanti massaggi con la crema.
Diego che sembra un bagnino anni '50 in piedi nel canotto attaccato alle maniglie.
La nuova paura di Davide: i galli.
Le dormite colossali.

Siamo tornati, ma questo è ciò che terrò con me di questo mese di mare in Romagna.


mercoledì 27 luglio 2011

2

Sono arrivati con tutta la loro energia, a portare il sole su un mare di luglio fitto fitto di nuvole..
2 anni...Auguri amori miei...non dimenticherò mai il risveglio nel cuore della notte per la pancia ingombrante, l'ennesima perdita di sangue..le solite contrazioni che si scatenano dalla 28esima settimana. Sveglio Marito. Si deve tornare in ospedale..già che ci sono mi faccio una doccia e mi lavo i capelli. Alle 5 dopo l'ultima foto alla pancia affollata, partiamo. Uff, però che male alla pancia stavolta! In ospedale solite procedure, tracciato, colloquio..ma alla visita stavolta si accorgono che il travaglio è in atto e non si può più fermare. Alè, telefono a Marito che aveva lasciato la valigia in macchina ("tanto vedrai che ti rimandano a casa"). Mi preparano, mi fanno la spinale per il cesareo (ma come si fa a stare fermi per farsi fare l'anestesia quando hai le doglie?!?!). L'emozione è troppa e inizio a piangere e a ridere allo stesso tempo, non capisco più cosa mi dicono anestesista, dottore e infermiere. Buio.
Riapro gli occhi in un letto nella sala dei tracciati (il reparto maternità sovraffollato, letti nei corridoi e in ogni dove). Arriva Marito che non è sicuro di aver dato i nomi giusti ai nostri bimbi..non se li ricordava più dall'emozione! E con sè in una di quelle culle trasparenti che tanto avevamo sognato c'è Diego, un dolcissimo aquilotto che si perde dentro una tutina per prematuri comunque troppo grande. Sentire quel mucchietto caldo sul mio petto, respirare la sua pelle e non smettere più di guardarlo. Davide ho potuto abbracciarlo solo 2 giorni dopo, con l'emozione di partorire un'altra volta. Piccolo come una bottiglia d'acqua, ma già bellissimo con il suo sguardo intenso, tenace, pieno di voglia di vivere.
Non sono cambiati. A 2 anni è incredibile riscoprire in loro le sfumature che li distinguevano già il primo giorno. A 2 anni sono il mio orgoglio più grande, il carburante delle mie giornate.
Per me sono gioia e sudore, fatica e allegria, conquiste e fallimenti, abbracci e sgridate, giochi e coccole. Ancora auguri miei piccoli teppisti.
La vostra mamma.

giovedì 30 giugno 2011

Si parte!!

Finalmente sono arrivate le nostre vacanze e domattina partiamo per il mare!
Abbiamo superato lo scoglio "valige", o trasloco che dir si voglia..quest'anno si sta via tutto il mese di luglio (caso più unico che raro e anche per gentile concessione dei nonni)e pare ci si debba portare dietro mezza casa. È la nostra prima vacanza in 4 e anche se il riposo so già che è utopia sono proprio felice di partire.
Un caro saluto a chi passa di qua ogni tanto, io se riuscirò verró a sbirciare sui miei blog preferiti.
Ciaoooo