giovedì 26 gennaio 2012

pannolino addio!! parte prima

senza troppi scossoni durante le feste di Natale Davide ha detto definitivamente addio al pannolino. Di giorno e di notte. Non so come sia successo, pensavo fosse ancora presto (farà 2 anni e mezzo a fine gennaio) ma siccome lo trovavo sempre asciutto e una notte alle 3 mi ha chiamato per andare a fare pipì, io ci ho provato...per ora nessun incidente, è bravissimo!
Tutt'altra storia per Diego. Quando è sveglio il pannolino non lo porta più neppure lui, ma per il riposino e per la notte ce n'è ancora tanta di strada da fare..è sempre pienissimo di pipì. Chissà se anche con lui succederà da sè... La cosa strana è che che Davide era più "indietro" rispetto a Diego nello spannolinamento. Lui è riuscito a farne a meno di giorno tempo dopo rispetto a Diego, poi ha recuperato alla grande.
Prossimi obiettivi sono l'addio al ciuccio e al biberon...ma quella credo sarà una grossa sfida... per il ciuccio perchè tutt'ora se non lo trovano di notte piangono...figuriamoci l'addormentamento! non saprei da dove cominciare. Poi perchè con l'asilo si è verificato un attaccamento morboso a questo "consolino", come lo chiamo io, e toglierlo mi sembra una tortura. Dall'altra parte vorrei riuscissero a farne a meno prima di andare alla materna. Il fatto che sono in due poi non aiuta. Quando un gemello vede il fratello con il ciuccio subito lo chiede anche per sè. Per ora mi limito a non sostituire il ciuccio di Davide, tutto rotto e morsicato...
Quando abbandoneranno il biberon invece non vorrei dicessero addio anche al latte...
Non voglio forzare le tappe, ma se nel frattempo avete consigli sono ben accetti :-)

martedì 24 gennaio 2012

Quale scuola?

Sì, è vero, è presto, prestissimo, ma qui le riunioni sono già cominciate e chiedono già di confermare l'iscrizione per la scuola d'infanzia che inizierà a settembre.
Noi siamo un po' disorientati a tal proposito. Ci siamo da poco trasferiti in un altro paese, dove per fortuna la scelta per la scuola d'infanzia non manca. Il dubbio è, a parità di retta mensile, fra la scuola comunale e la scuola gestita dalle suore.
Premetto che, sia io che marito, siamo atei e non sappiamo come possa essere impostata una scuola d'infanzia gestita dalle suore. Il fatto che vengano trasmessi ai bambini valori cristiani, di per sè lo trovo positivo, ma il fatto che sia fondamentalmente una scuola cattolica forse è un po' limitativo rispetto alla varietà culturale in cui viviamo. A favore c'è che ne parlano tutti molto bene, e questo compensa la carenza nella struttura (decisamente vecchia e riadattata). Il posto alla scuola d'infanzia cattolica è praticamente assicurato, perchè avevamo fatto la preiscrizione con molto tempo di anticipo e sabato ci hanno telefonato per invitarci alla riunione di presentazione in cui verrà anche chiesta la conferma dell'iscrizione (con pagamento di caparra) questo giovedì pomeriggio.
La scuola d'infanzia comunale invece deve ancora pubblicare i bandi per la presentazione della domanda di iscrizione, e la graduatoria non ci sarà prima di marzo/aprile. Di posti disponibili pare ce ne siano, ma non si sa mai...e di questa scuola, anche se ho visto che dispone di una struttura nuova e più adatta allo scopo, non ho riscontri, perchè non conosciamo nessuno che ci possa portare esperienze.
Voi cosa consigliate? avete esperienze, suggerimenti, indicazioni (magari su qualche informazione importante da prendere alla prossima riunione?

lunedì 23 gennaio 2012

La mamma-strega

Sono giorni lenti e sospesi, in cui ogni suono della giornata rimbomba nelle orecchie e la sera si ha voglia solo di silenzio, assoluto e immobile. Sono giorni, dieci ormai, per la precisione, in cui siamo rinchiusi tra le mura di casa, sotto il fuoco incrociato dell'influenza che ci ha colpiti tutti e 4, uno dopo l'altro, senza sconti. Si vive con il fazzolettino di carta in ogni dove, perchè la moccoa è sempre in agguato, la misurazione a campione della temperatura che per qualcuno ha toccato anche i 40,2 gradi, col termometro digitale e non (che il digitale a me non piace mica tanto). La tachipirina ce l'abbiamo per tutti i gusti, in compresse, in supposte, in gocce e in sciroppo, venghino, siori, venghino! E chissà se è stato il virus o qualche effetto collaterale dell'antibiotico, ma la sottoscritta si è trasformata in mamma-strega. La mamma-strega non tollera più dispetti e capricci senza fine del suo bambino, non accetta crisi isteriche da duenne incompreso e ferito nell'orgoglio della fase io-mio-no, amplifica i continui pianti e strilli e lamentele, e a tutto ciò reagisce urlando a sua volta più forte, perde la pazienza e la ragione va in fumo. La mamma-strega si aggira per una casa sottosopra con il bimbo malato di turno in braccio, a volte anche due, lo tiene in braccio per mangiare, lo accompagna in bagno in braccio, lo tiene nel suo letto durante la notte dopo che si è alzata venti volte venti (che le streghe, si sa, di notte non dormono), e i capelli dritti in testa perchè, ebbene sì, per lavarsi i capelli con un bambino in braccio non bastano neppure le magie. E su magie e trucchi la mamma-strega ne sa una più del diavolo! Quel che non si inventa durante il giorno per passare il tempo! Disegna e progetta con i colori, modella e crea con il didò, legge e recita con i libri, canta e balla con la musica...ma questi poteri da strega maldestra non bastano mai a salvare le giornate. La sera, la mamma-strega viene inghiottita dall'oscurità, dal senso di fallimento e frustrazione di non riuscire a gestire i suoi bambini con la giusta leggerezza e serenità d'animo, dal solito, immancabile, senso di colpa e inadeguatezza per la troppa severità e intransigenza, perché deve mandare i bimbi all'asilo tutto il giorno e vede che loro non ci vanno volentieri, e per questo hanno perso la serenità e anche quando sono a casa malati non riesce ad accudirli con amorevole pazienza.

giovedì 12 gennaio 2012

Ciao nonno

è passata una settimana da quando hai raggiunto la nonna in cielo. E' stata durissima lasciarti andare, perchè bisogna accettare che fossi stanco dei tuoi 98 anni, e volessi riposare per davvero, finalmente di nuovo accanto a chi hai amato per una vita. Accanto a Lei, con i gambaletti color carne, le scarpe larghe e le gonne tutte uguali. Lei che per farmi contenta preparava tortellini tutti i giorni, ed io li mangiavo anche se non ne potevo già più. Lei che mi cullava, dondolandomi tutte le sere seduta sul letto, e mi raccontava le favole prima di dormire, sempre le stesse. Lei che adorava giocare a carte, come me, prima che il Signor Alzheimer la prendesse tra le sue braccia e se la portasse via. Lei, che adorava i bambini, ma che quando gli ho detto "nonna! ne aspetto 2!" mi ha risposto, poco prima di lasciarci, che sarebbe stato meglio mi prendessi 2 pupazzi. Lei che aveva il sorriso per tutti ma tempo solo per me e mio fratello. Che a Natale faceva il riso in brodo con la carne dentro che a me non piaceva (mentre a te sì), ma tanto c'erano sempre i tortellini. Lei che tutti i pomeriggi mi aspettava davanti alla scuola, anche con i bigodini in testa. Lei...e le rose del suo orto...L'ultima rosa da parte tua nonno, gliel'ho portata io, il giorno che ci hai lasciato. Una rosa gialla, la sua preferita, per raccontarle che presto saresti tornato da Lei per non lasciarla mai più. Io invece mi tengo stretta i ricordi. Del tanto tempo passato insieme. Delle litigate davanti alla tv, perchè io volevo guardare i Puffi e tu il tg. Delle partite a tresette...e pensare che ora non mi ricordo più come si gioca. Di quando mi hai insegnato ad andare in bicicletta. Delle lunghe estati al mare insieme, e gli interminabili giri sulle macchinine a gettone...ti divertivi di più tu a guardarci che noi!  E le sfide a braccio di ferro...sudate, ma chissà perchè sempre vinte. La verticale sulle mani, io ma anche te! (e già non eri più un ragazzino!). Le corse nell'orto a bere l'acqua fresca dal tubo di gomma. L'inconfondibile fischio con cui mi richiamavi dalla finestra quando era ora di mangiare. Ed i lunghi racconti sulla guerra, e sulle tue birichinate, sempre in bilico tra realtà e fantasia, ma che avrei sentito e risentito per sempre. Mi mancherai nonno, mi mancherà il tuo entusiasmo, le tue braccia forti, l'allegria e la semplicità.

sabato 24 dicembre 2011

A volte ritornano


Capita che a volte ritornino nella blogsfera...
Dopo un trasloco organizzato in fretta e furia in meno di un mese, mentre i bambini dormivano...dopo essersi accampati in una nuova casa, provvisoria, ma tutto sommato soddisfacente anche se con il letto in salotto...dopo aver corso per uffici, con fotocopie, documenti e domande da compilare per sistemare la burocrazia che avvolge qualunque cambio di residenza... dopo aver cercato di adattarsi a nuovi ritmi, abitudini, spazi ed orari...perchè dover ritarare le giornate con 20 minuti di strada in più all'andata e al ritorno non è cosa da poco...ma si fa, per il bene dei bambini che ti dicono che se non cambiano il nido subito dopo l'inserimento soffrono meno il tutte queste novità...dopo un mese di otiti, tossi, febbri e notti in bianco e ad inventarsi acrobatici passaggi per gestire il lavoro e i bambini a casa...dopo nuovi dubbi, non ancora risolti, su un eventuale cambio di nido per i teppisti, alla luce di un aumento spropositato delle rette causate dal trasferimento di residenza a un altro comune o su un eventuale affidamento ai nonni (i cui principi educativi non sempre condividiamo) fino all'iscrizione di settembre alla scuola materna...dopo la "riorganizzazione aziendale" del posto di lavoro che lascia in piedi la sottoscritta, il caposempreingiro e una collega in maternità (ed ha tagliato tutto il resto)...dopo l'amaro in bocca che si continua a mandare giù per questioni non risolte e di cui, più passa il tempo, e meno vedi la soluzione...ho accumulato talmente tanta stanchezza da essere stata definita "pallida come un vampiro bluastro", ma passo di qua, per augurare un meraviglioso Natale a tutte voi

lunedì 3 ottobre 2011

Inseriti

Ebbene sì, ce l'abbiamo fatta. Il tanto chiacchierato inserimento per i miei teppisti è giunto al termine. Devo dire che dopo lo scivolone iniziale è andata bene. Hanno avuto le loro normali "crisi", ma ce l'hanno messa tutta per integrarsi presto e nel migliore dei modi.
I tempi alla fine li hanno decisi loro. Oggi dovevo andarli a prendere alle 13.30, dopo il pranzo, prima di dormire. Alle 13.10 squilla il telefono. E' la dada del nido che piuttosto stupita mi informa che i miei gemelli quando hanno visto gli altri bimbi andare a nanna si sono accodati ed impossessatisi di un lettino a testa si sono messi a dormire. Io sono rimasta senza parole, meravigliata e contenta. E' bello sapere che sono tranquilli e a loro agio nel nuovo ambiente, con le nuove abitudini, con nuove persone a prendersi cura di loro, e ancora più confortante sentire che le dade dicono sempre che si vede che sono bravi, e bimbi sereni. Alle 15.45 sono andata a riprenderli ed erano tutti seduti a tavola a fare merenda, composti e in silenzio e Diego stava mangiando di gusto la crostata (lui che dei dolci non ha mai voluto sapere). Sono usciti dall'asilo carichissimi di energia. Hanno fatto di corsa il tragitto fino a casa e stasera alle 20 sono crollati a letto.

Voi, bimbi miei, avete finito l'inserimento, e prendendo in prestito un titolo di Terzani è il caso di dire che "la fine è il mio inizio"... eh già, con oggi si chiude un capitolo durato ben 2 anni e mezzo. Un lungo percorso che mi ha permesso di godermi il tempo con voi da quando vi sentivo crescere nella pancia fino ad ora che correte, saltate, parlate e decidete. Finisce la fatica e l'infinita soddisfazione di giornate lunghissime e piene, in casa, noi tre insieme, a piangere, ridere, conoscerci, imparare, coccolarci. Finite le poppate, le prime pappe, finiti quasi anche i pannolini, finito il gattonare, i sonaglini, i mille risvegli notturni. Finiti anche i momenti tutti solo per noi, quei momenti nel lettone, per svegliarsi piano, la mattina e il pomeriggio, i ritmi che ogni tanto potevano anche essere lenti, da osservare, assaporare e respirare fino in fondo.
Inizia un capitolo nuovo. Le giornate saranno fuori casa dal mattino alla sera, per tutti e 4. La mia testa dovrà tornare a concentrarsi anche su altro da voi. E per voi inizia ad aprirsi un mondo nuovo, fatto di altra gente, altri luoghi.Iniziano le amicizie, e i giochi con altri bimbi, inizierete a capire che non siete solo in 2, ma sempre in 2... Con domani iniziano le corse per far presto la mattina e la voglia matta di tornare a prendervi la sera.
Sono curiosa di tornare ad uscire da questo mondo ovattato di mammità in cui ci siamo incontrati, ma già lo so...già lo sento che mi mancherete tanto...troppo...

martedì 13 settembre 2011

Cronaca di un primo giorno

E' arrivato, anche per noi, il primo giorno di asilo nido. Tanta l'attesa, le aspettative, tanti bimbi nuovi, giochi, colori, rumori...
I teppisti ci volevano andare all'asilo, tutte le volte che ci passavamo davanti e chiedevo loro "ci volete venire all'asilo?" rispondevano in coro "scì".
Stamattina ci siamo andati, siamo arrivati troppo presti perchè stavano ancora arrivando i bimbi dell'anno scorso. Così abbiamo fatto una passeggiata e siamo tornati. Ci aspettavano gli altri 3 "novellini" e le dade.
Un'aula piccolina per 11 bimbi (ma ne mancano altri 4 che inizieranno a ottobre) e 4 genitori.
I teppisti hanno posato i loro occhioni su tutte quelle faccine nuove, sui giocattoli sparsi intorno, studiato le pareti colorate e i tavoli e le seggioline piccolissime. Hanno fatto qualche giro su se stessi, piano, mentre intorno gli altri bimbi correvano e giocavano. Poi si sono avvicinati a un paio di macchinine. Hanno cominciato a prendere confidenza con l'ambiente, fatto scambi di trenini, piatti, bambole.
Hanno cercato la mamma, ogni tanto, per accertarsi che fosse lì a guardarli giocare e mostrare le loro nuove conquiste. Poi si sono seduti tutti insieme attorno a un tavolo quadrato basso basso, su sedie piccolissime, hanno mangiato la frutta e bevuto l'acqua, tranquilli ai loro posti. Insomma...è andata bene, è andato tutto bene fino a quando non siamo usciti a giocare nel giardino dove ci sono scivoli, macchinine, tricicli & C. Si è scatenato il putiferio. Ovviamente volevano entrambi la stessa macchinina (ce ne saranno 20 diverse) e guai se altri bimbi si avvicinavano per farci un giro. Hanno pianto come dannati, scalciato come muli, battuto la testa per terra, si sono picchiati tra loro e provato a picchiare gli altri al grido di "è miiiiioooo". Non c'era verso di farli scendere neppure per fare pipì. infatti Davide pur di non abbandonare il gioco l'ha fatta lì. Ora, va bene la novità, va bene tutto, ma non erano gli unici a fare inserimento. Gli altri bimbi, anche loro a casa per 2 anni solo con la mamma, non hanno avuto queste reazioni. Non c'è stato verso di calmarli, se non con il ciuccio (è da quando hanno 1 anno che lo usano solo per dormire, ma oggi non c'è stata alternativa valida) e lo show è continuato tornati a casa (ovviamente litigandosi gli altri giochi) facendo capricci isterici e disperati per ogni cosa.
Di positivo c'è che possiamo solo migliorare...ma se questo è l'inizio (e ancora non c'è stato il distacco) prevedo che sarà un inserimento impegnativo.
Fino ad ora i capricci li abbiamo affrontati principalmente ignorandoli, aspettando che passassero, ma ora stanno diventando sempre più forti, non so come descriverli..."fisici", loro non riesco più a calmarsi e raggiungono vette di isterismo inaspettato..voi cosa mi consigliate? anche i vostri figli hanno passato questa fase?come affrontarla?